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SERVIZI E PROGRAMMI TV

I titoli che seguono, a eccezione degli ultimi due, sono stati realizzati per i "servizi culturali" del TG2, in rubriche che andavano in onda in prima serata ("Gulliver" e "Spazio Sette") o nel primo pomeriggio ("Scoop"). I curatori si chiamavano Giuseppe Fiori, Ettore Masina, Emilio Ravel, Paolo Meucci, Luca Ajroldi e Antonio Lubrano: nomi che meritano di essere citati, a imperitura memoria di un'epoca in cui c'erano ancora professionisti competenti, innamorati del loro lavoro e pronti ad accettare e difendere proposte e soluzioni narrative che magari esulavano dalla logica del TG.

1979
Il caso Morselli
(in collaborazione con ... - 15')
Un servizio sullo scrittore Guido Morselli, in cui per ragioni burocratiche la giornalista (...) fece tutto e il regista (Farina, al suo esordio nel giornalismo televisivo), poco o niente.

Balocchi e consumi (15')
Una analisi del fenomeno della bambola Barbie, con tutte le sue ricadute sul piano sociale e culturale.

1980

Le radici di Benigni
(con Roberto Benigni - in collaborazione con Fausta Leoni - 15')
Viaggio di una giornalista in una frazione di Prato, per intervistare i genitori e le sorelle di RB (tutti autentici), nonchè il suo parroco, il suo primo impresario, un vigile urbano e il direttore del Teatro Metastasio (tutti interpretati dallo stesso RB).

La guerra sopra il tavolo
(15')
La moda dei "soldatini", visti sia come oggetti da collezione che come protagonisti di giochi storici, antesignani dei successivi "giochi di ruolo".

Le mani sul cervello
(con Paola Perissi - 15')
Un servizio dedicato alla comunicazione subliminale sia visiva che auditiva, tornata alla ribalta come strumento di difesa dai furti nei grandi magazzini americani. Il servizio servì anche da pretesto a un piccolo esperimento: vennero inseriti in montaggio dei fotogrammi con l'immagine di un bicchiere ghiacciato o con la scritta "SETE", e alla fine fu chiesto ai telespettatori se nel corso della visione avevano provato qualche particolare esigenza. Una decina di persone scrissero che si erano alzate dalla poltrona per andare a bere.

La Germania di Hannah
(in collaborazione con Marlisa Trombetta - 15')
Una intervista ad Hannah Schygulla e a R. W. Fassbinder, impegnati a Monaco nelle riprese di "Berlin Alexanderplatz".

Il gioco del giallo
(con Milva, Carlo Fruttero e Franco Lucentini - 15')
Un curioso ed ironico esperimento "in vitro": segregati in uno studio televisivo, i due "scriptores" Fruttero & Lucentini inventano "in diretta" un nuovo racconto giallo, e le ipotesi che essi fanno vengono tradotte in immagini da brevi flash interpretati da Milva.

1981

Palermo felicissima
(in collaborazione con Corrado Stajano - 15')
Un reportage sui problemi e le contraddizioni della capitale sicula, in cui per ragioni burocratiche il giornalista (Stajano) fece tutto e il regista (Farina) poco o niente.

Il "caso" Pinocchio
(15')
Dalla casa editrice Giunti di Firenze, sua ultima residenza, è scomparso Pinocchio, e un detective che non si vede mai in volto, ma ha la sagoma, l'impermeabile e l'inconfondibile modo di parlare del Philip Marlowe di Raymond Chandler, viene incaricato di indagare. Quando ritrova il burattino, scopre che è fuggito per timore dei festeggiamenti che lo aspettano per il centenario della prima edizione delle sue avventure, e anzichè riportarlo alla casa editrice lo lascia libero. Il servizio sembrò ad alcuni troppo "altro" rispetto alla linea dei servizi speciali del TG2, e fu oggetto di forti polemiche. Alla fine, difeso strenuamente dai responsabili della trasmissione, fu mandato in onda preceduto da un intervento dell'annunciatrice che diceva pressapoco: "Adesso vedrete una cosa un po' strana, eh, eh...!".

1982

L'uomo del K2
(8' circa)
Una intervista con Achille Compagnoni, uno dei due componenti della spedizione Desio che arrivarono sulla cima del K2, con la riproposta delle riprese a 8mm effetuate sulla vetta da lui e da Lacedelli.

Pantera alla Scala
(8' circa)
Una intervista con Milva, che parla del suo debutto alla Scala e canta "Alexanderplatz".

Elicotteri in concerto
(8' circa)
Riprese montate a ritmo di musica (classica), come se si trattasse di una specie di danza, di un gruppo di elicotteri della Marina Miltare Italiana in volo di trasferimento fra la base a Sarzana e le navi portaelicotteri al largo di La Spezia.

Il caso di Beatrice C.
(con Natasha Hovey, Luca Ajroldi, Antonio Lubrano - 15')
Ritorna il presunto Philip Marlowe de "Il caso Pinocchio", questa volta impegnato nelle indagini per ritrovare una ragazza scappata di casa sulle orme di Beatrice Cenci: indagini che gli permettono, oltre che di ritrovare la ragazza, di ricostruire sui luoghi reali la fosca vicenda della fine del Cinquecento.

Rolling Camions
(8' circa)
Riprese montate a ritmo di musica (dei Rolling Stones), come se si trattasse di una specie di danza, di un gruppo di grossi camion sulle piste di collaudo dell'Iveco e le autostrade della Valle d'Aosta.

Frau von Weber
(10' circa)
Ricostruzione della vita e della tragica fine della principessa Mafalda di Savoia, con riprese effettuate nella Villa Polissena di Roma, dove la sua stanza è rimasta come lei l'ha lasciata l'ultima volta che ci è passata negli anni Quaranta, poco prima di essere deportata nel campo di concentramento dove poi è morta.

Buon compleanno Valentina
(10' circa)
Una intervista con Guido Crepax, in occasione del ventesimo anniversario della nascita della sua eroina a fumetti.

1985

Dialoghi degli Etruschi
(60')
La versione unificata dei sei filmati già proiettati nelle sedi espositive delle sei mostre dedicate dalla Regione Toscana a "l'anno degli Etruschi" (vedi i documentari). E' andato in onda su una delle reti Rai in una specie di "prime-time" a rovescio, vale a dire verso la mezzanotte di uno dei giorni intorno a ferragosto (!), ma in cambio è stata una delle videocassette più vendute della linea "home-video" dell'Istituto Luce.

1997

L'Italia degli anni Cinquanta
(in collaborazione con Guido Crainz - 20x30')
Venti puntate di mezz'ora per Rai Educational, dedicate ognuna a un diverso aspetto dell'Italia del decennio 1950-1959. La scelta di fondo fu di bandire il commento fuori campo tradizionale in questo tipo di operazioni, affidando ogni puntata esclusivamente a documenti d'epoca, letti da voci fuori campo se testi (di libri o di giornali) e riproposti con la loro colonna sonora originale se documenti filmati (cinegiornali, documentari, sequenze di film e servizi televisivi). Il materiale iconografico, a sua volta, era composto da manifesti, fotografie, tavole della "Domenica del corriere" e titoli di giornale. In colonna sonora ampio ricorso, fin dalla sigla di testa, alle canzoni del gruppo torinese dei "Cantacronache", da tempo consegnate all'oblio e risalutate con grande gioia da Renzo Foa sulle pagine di "Diario".
I titoli delle venti puntate erano: 1 - "1950 e dintorni", 2 - "Polesine", 3 - "Ombre di guerra fredda", 4 - "Fatti e fattacci", 5 - "La casa e la città", 6 - "Vecchia mafia e nuova mafia", 7 - "Le chiavi del regno", 8 - "Arriva l'America?", 9 - "Accendi la TV", 10 - "Da Superga alle Olimpiadi di Roma", 11 - "Il lavoro nobilita l'uomo", 12 - "Exodus", 13 - "L'Italia è mobile", 14 - "Il comune senso del pudore", 15 - "Donna e Donna", 16 - "La metamorfosi", 17 - "Usi e consumi", 18 - "Tempo libero", 19 - "Giovani o teddy-boys?", 20 - "Continua al prossimo numero".
Da questa prima serie prese le mosse la trasmissione "Epoca", voluta da Italo Moscati e destinata a ripercorrere - in cinque serie successive, affidate ognuna a un regista e uno storico - tutta la seconda metà del XX secolo. Per la cronaca, la trasmissione si fermò agli anni Ottanta, in seguito all'allontanamento di Moscati dalla co-direzione di Rai Educational.

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